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02/01/2009
Pareti

Aggrappata su pareti.di roccia ..,
il giorno.
Le mani callose e doloranti
saggiano per cercare un presa certa.
Se mi abbandonassi al vuoto,
in un attimo
si darebbe fine alla fatica.
Lusinga del vuoto o conclusione a modo mio?
Riprendo la salita,
chiedo di approdare al culmine
per godere dello spazio aperto ,
considerare le tracce
di chi è già giunto.
Grido di dolore in questo
deserto,
per dirmi,per comprendere la vita
Attendo nelle umide cavità…la notte.
Giungerò a contemplare
quanto si schiuderàalla compassione.
21:50 Scritto da: mariani11 in poesie | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: roccia | OKNOtizie |
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Commenti
Ciao cara Nadia come stai? Spero bene
Quando si smette di amare o si perde una persona amata ci si ritrova ad essere vecchi,e il nostro cuore diventa più arido. Questo racconto è molto vero e lo sento vicino alla mia vita.
C'era una volta un vecchio che non era mai stato giovane. In tutta la sua vita, in realtà, non aveva mai imparato a vivere. E non avendo imparato a vivere, …..
Ti aspetto sul mio blog e conoscere il tuo parere.
un abbraccio
don luciano
Scritto da: falconelungi | 02/04/2009
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